Val di Susa, notte di guerriglia: 436 identificati dopo gli scontri

Sequestrati esplosivi, molotov e ordigni artigianali. 126 feriti tra le forze dell'ordine, un milione di euro di danni al cantiere Tav di Chiomonte

A cura di Michela Alessi Redazione
26 luglio 2026 23:35
Val di Susa, notte di guerriglia: 436 identificati dopo gli scontri -
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Sono 436 le persone identificate dalle forze dell'ordine in seguito ai violenti scontri avvenuti ieri in Val di Susa, al margine della protesta contro la linea Tav Torino-Lione. Tra gli identificati figurano anche cittadini provenienti da Francia, Germania e Belgio.

Durante la giornata, centinaia di manifestanti con il volto coperto hanno dato vita a una vera e propria guerriglia urbana. Nel corso delle perquisizioni e dei controlli successivi sono stati sequestrati materiale esplosivo, bottiglie molotov, maschere antigas, ordigni artigianali, caschi e passamontagna, verosimilmente utilizzati per gli scontri con le forze dell'ordine.

Il bilancio dei feriti è pesante: 126 persone rimaste coinvolte tra poliziotti, carabinieri e militari della Guardia di Finanza impiegati nei servizi di ordine pubblico.

Ingenti anche i danni materiali. Telt, la società che gestisce le opere della Torino-Lione, ha quantificato in circa un milione di euro i danni subiti dal solo cantiere di Chiomonte, sottolineando che sarà necessario del tempo per rimuovere i detriti accumulati e ripristinare la piena funzionalità degli spazi di lavoro e dei servizi in galleria.

Di segno opposto la lettura data dal movimento No Tav, che in un comunicato ha definito la giornata legata al Festival dell'Alta Felicità come una "grande giornata di lotta per la Val di Susa", rivendicando la partecipazione di circa 20mila persone all'iniziativa.

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