USA: “Teheran ancora in grado di seminare il caos”
Esperti di diritto internazionale: “Possibili crimini di guerra negli attacchi in Iran”
Gli attacchi missilistici lanciati nella notte dall’Iran verso il territorio israeliano hanno riacceso l’allarme sulla capacità offensiva di Teheran, nonostante settimane di bombardamenti e operazioni militari. I sistemi di difesa aerea israeliani sono entrati immediatamente in azione, mentre da Washington emergono valutazioni che delineano un quadro tutt’altro che rassicurante.
Secondo fonti informate citate dalla Cnn, dopo un mese di guerra circa la metà dei lanciatori di missili iraniani risulterebbe ancora operativa, un dato che confermerebbe — secondo l’intelligence statunitense — che “l’Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione”.
Parallelamente, oltre cento esperti americani di diritto internazionale hanno indirizzato una lettera aperta alla Casa Bianca esprimendo forte preoccupazione per la condotta militare degli Stati Uniti in Iran. Nel documento si sottolinea come l’operazione americana sollevi “serie preoccupazioni in merito a violazioni del diritto internazionale dei diritti umani, inclusi potenziali crimini di guerra”.
Il contesto resta estremamente volatile: gli attacchi e le ritorsioni si moltiplicano, mentre le organizzazioni internazionali continuano a richiamare tutte le parti al rispetto del diritto umanitario e alla protezione dei civili. Una spirale che, secondo gli analisti, rischia di estendersi ulteriormente se non verrà raggiunta una de-escalation diplomatica.