Usa-Iran, colloqui a Doha prima della firma a Ginevra. Macron: missione navale pronta per Hormuz
Trump annuncia la riapertura dello Stretto dopo l’accordo e minaccia nuovi attacchi senza intesa sul nucleare
Proseguono le trattative diplomatiche tra Stati Uniti e Iran in vista della firma dell’accordo prevista per venerdì a Ginevra. Secondo fonti diplomatiche, i due Paesi terranno colloqui preparatori a Doha per definire gli ultimi dettagli dell’intesa, che dovrebbe segnare una svolta dopo settimane di tensioni militari e crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz.
Parallelamente, il clima resta teso sul piano politico e militare. Le forze armate iraniane hanno diffuso dichiarazioni dal tono durissimo, sostenendo di aver “umiliato Stati Uniti e Israele” e di aver imposto la propria volontà sul campo. “Non hanno altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi”, si legge in una nota che alza ulteriormente la pressione sul negoziato internazionale.
Sul fronte americano, il presidente Donald Trump ha ribadito che la riapertura dello Stretto di Hormuz sarà una conseguenza diretta della firma dell’accordo. Il leader statunitense ha inoltre avvertito che, in assenza di un’intesa definitiva sul programma nucleare iraniano, Washington è pronta a riprendere le operazioni militari contro Teheran, mantenendo così una linea di forte pressione negoziale.
Anche l’Europa segue da vicino l’evoluzione della crisi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la missione navale congiunta istituita da Francia e Regno Unito è pronta ad accompagnare la riapertura dello Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione in una delle rotte energetiche più strategiche al mondo.
Il negoziato, che entra ora nella sua fase decisiva, si muove dunque tra aperture diplomatiche e nuove tensioni retoriche. Le prossime ore saranno cruciali per capire se l’intesa riuscirà a trasformarsi in un accordo stabile o se prevarrà nuovamente la logica dello scontro.