USA e Medio Oriente in fiamme: basi dei Pasdaran distrutte, escalation tra Washington, Teheran e Israele

Raid israeliani su Teheran e Beirut, ambasciata USA colpita a Riad, sei soldati americani uccisi. Trump non esclude l’invio di truppe. Netanyahu: “Era ora o mai più”. Mercati globali in caduta

A cura di Glauco Valentini Redazione
03 marzo 2026 07:24
USA e Medio Oriente in fiamme: basi dei Pasdaran distrutte, escalation tra Washington, Teheran e Israele - © Ansa
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L’escalation tra Stati Uniti, Iran e Israele entra nel quarto giorno e si estende a tutto il Medio Oriente. Le Forze di difesa israeliane hanno colpito obiettivi a Teheran e Beirut, mentre Washington ha annunciato la distruzione di diversi centri di comando dei Pasdaran. La tensione è ulteriormente salita dopo l’attacco all’ambasciata statunitense a Riad e il colpo a una base americana in Bahrein.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti “risponderanno all’attacco” e ha affermato che il Paese “è pieno di munizioni”. Ha aggiunto che “la grande ondata arriverà presto” e non ha escluso l’invio di truppe sul terreno. Intanto il bilancio americano sale a sei soldati uccisi.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato Teheran di “costruire nuovi siti nucleari” e ha sostenuto che “se non si interviene ora, non si potrà farlo in futuro”. Ha definito il regime iraniano “irriformabile”, assicurando però che non si tratterà di “una guerra infinita”. Il vicepresidente Vance ha confermato che non ci sarà “nessun nuovo Iraq o Afghanistan”.

L’Idf ha colpito anche la sede della televisione pubblica iraniana, ma Teheran ha replicato che le trasmissioni “proseguono regolarmente”. Le monarchie sunnite del Golfo hanno fatto sapere di essere pronte a reagire agli attacchi, mentre due droni diretti verso la base britannica di Cipro sono stati intercettati, innalzando il livello di allerta anche in Europa.

In Kuwait, tre jet americani sono stati abbattuti per errore da fuoco amico, ma i piloti sono riusciti a mettersi in salvo.

La crisi ha avuto un impatto immediato sui mercati: tutte le Borse europee hanno chiuso in rosso, con una perdita complessiva di 314 miliardi di euro. Schizzano i prezzi di petrolio e gas, con un aumento del 39%.

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