Unione Europea all'Italia: “Stop ai controlli alle frontiere interne”
La Commissione europea invita gli Stati membri a una graduale eliminazione delle misure temporanee nell’area Schengen
La Commissione europea interviene sulla reintroduzione dei controlli alle frontiere interne dell’area Schengen e invita nove Paesi, tra cui l’Italia, a procedere verso una loro graduale eliminazione.
Nei pareri ufficiali relativi alle misure adottate da Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Slovenia e Svezia, l’esecutivo europeo ha ricordato che il diritto dell’Unione consente la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne solo a determinate condizioni e per periodi limitati.
Bruxelles ha però sottolineato che, qualora tali controlli vengano prorogati oltre i 12 mesi, la Commissione è tenuta a esprimere un parere formale sulla loro prosecuzione. In questo contesto, l’istituzione europea ha evidenziato la necessità di rispettare il principio di temporaneità delle misure.
Di qui la raccomandazione rivolta ai nove Stati membri interessati: “adoperarsi per eliminare gradualmente i controlli alle frontiere interne”, in linea con lo spirito dell’area Schengen, che prevede la libera circolazione delle persone senza verifiche sistematiche ai confini interni.