Uffizi sotto attacco hacker: scatta l’allarme sicurezza, opere trasferite nei caveau

Violazione dei sistemi informatici tra gennaio e febbraio: rubati dati sensibili e chiesto un riscatto. Indagini per tentata estorsione e accesso abusivo

A cura di Glauco Valentini Redazione
03 aprile 2026 19:04
Uffizi sotto attacco hacker: scatta l’allarme sicurezza, opere trasferite nei caveau - © Ansa
© Ansa
Condividi

Le Gallerie degli Uffizi finiscono nel mirino di un attacco informatico che solleva preoccupazioni sulla sicurezza di uno dei patrimoni artistici più importanti al mondo. Tra gennaio e febbraio, secondo quanto emerso, la rete interna del museo sarebbe stata violata e i server compromessi, con la sottrazione di una grande quantità di dati sensibili.

A riportarlo è il Corriere della Sera, secondo cui tra i materiali trafugati figurerebbero l’intero archivio del gabinetto fotografico, codici di accesso, password e persino informazioni relative ai sistemi di allarme e alla logistica interna: mappe, ingressi, uscite e percorsi di servizio.

I responsabili dell’attacco avrebbero quindi avanzato una richiesta di riscatto, minacciando di vendere i dati sul dark web in caso di mancato pagamento. Dopo una fase iniziale di contatti con l’istituzione, da settimane non si registrerebbero ulteriori comunicazioni.

Nel frattempo, la direzione delle Gallerie ha adottato misure straordinarie per tutelare le opere e la sicurezza degli spazi. Parte di Palazzo Pitti è stata chiusa al pubblico, mentre i preziosi del Tesoro dei Granduchi sono stati trasferiti nei caveau della Banca d'Italia. Alcuni accessi e uscite di sicurezza sarebbero stati addirittura murati per prevenire possibili rischi.

Le Gallerie degli Uffizi hanno tuttavia precisato che gli hacker “non sono in possesso delle mappe di sicurezza” e che l’attacco non avrebbe provocato danni diretti né alle opere né ai sistemi di protezione attivi.

Sulla vicenda indaga la magistratura con le ipotesi di tentata estorsione e accesso abusivo a sistema informatico. Un episodio che riaccende i riflettori sulla vulnerabilità delle istituzioni culturali di fronte alle minacce digitali, sempre più sofisticate e potenzialmente pericolose.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma