UE verso una possibile frenata economica: inflazione vicina al 5%
Il Fondo Monetario Internazionale avverte: rischio recessione sfiorata. Kammer: servono politiche disciplinate per affrontare la crisi energetica
L’Unione Europea potrebbe avvicinarsi a una fase di forte rallentamento economico, con il rischio di sfiorare la recessione e un’inflazione prossima al 5%. È quanto emerge dalle valutazioni del Fondo Monetario Internazionale, che lancia un nuovo segnale di cautela sullo stato dell’economia europea.
Secondo il capo del Dipartimento europeo dell’FMI, Alfred Kammer, nessun Paese membro sarebbe immune agli effetti della combinazione tra inflazione elevata e shock energetici. La pressione sui prezzi, infatti, continua a rappresentare una delle principali criticità per l’area.
Kammer ha sottolineato la necessità di rispondere agli shock energetici attraverso politiche economiche “disciplinate”, capaci di sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione senza compromettere la stabilità finanziaria complessiva. Allo stesso tempo, ha evidenziato l’importanza di rafforzare la resilienza economica della regione.
Le stime aggiornate del Fondo indicano per il 2026 un tasso di inflazione al 2,8%, in aumento rispetto al 2,5% previsto per il 2025, segnalando come il rientro verso livelli più contenuti sarà graduale e non privo di ostacoli.
Il quadro delineato suggerisce dunque una fase delicata per l’economia europea, chiamata a bilanciare crescita, stabilità dei prezzi e sostenibilità delle politiche pubbliche in un contesto globale ancora incerto.