Ue, slitta il via libera al nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca
Veto di Orban blocca il ventesimo round. Intanto nuovi raid russi colpiscono Odessa e Zaporizhzhia
L’Unione europea rinvia ancora l’approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. A bloccare l’intesa è il veto del premier ungherese Viktor Orban, che continua a frenare sulle nuove misure restrittive. «Oggi non ci saranno progressi», ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, pur ribadendo la volontà di Bruxelles di proseguire con ulteriori pressioni economiche su Mosca.
Sul fronte diplomatico si apre un nuovo fronte di tensione tra Berlino e Parigi. Il governo tedesco ha criticato l’approccio francese, giudicando “incauta” l’offerta di dialogo rivolta alla Russia. Secondo Berlino, «troppe offerte di colloquio rischiano di creare l’impressione che, con maggiore ostinazione, si possa ottenere sempre di più», un messaggio che – avverte – sarebbe «sbagliato» in questa fase del conflitto.
Intanto, a quattro anni dall’inizio dell’invasione, l’Ucraina continua a subire pesanti attacchi. Nelle ultime ore raid russi con droni e missili hanno colpito diverse aree del Paese, inclusi i centri strategici di Odessa e Zaporizhzhia. Il bilancio provvisorio parla di almeno tre vittime e numerosi feriti, mentre le squadre di soccorso continuano a operare tra le macerie.
La combinazione di stallo politico in Europa e intensificazione delle operazioni militari russe conferma un quadro di crescente incertezza, in cui diplomazia e sicurezza restano strettamente intrecciate.