Ue: “Rimborsi sì, risarcimenti no per i voli cancellati”
Bruxelles: la carenza di carburante è una “circostanza straordinaria”. Indennizzi solo se lo stop dipende dai costi del jet fuel
Rimborsi garantiti, ma niente risarcimenti per i passeggeri dei voli che dovessero essere cancellati a causa della carenza di carburante legata alla guerra nel Golfo Persico. È la linea tracciata dal commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, al termine della videocall con i ministri dei Ventisette.
Secondo Bruxelles, la mancanza di jet fuel rientra nelle “circostanze straordinarie” previste dal regolamento europeo: una condizione che obbliga le compagnie a rimborsare il biglietto, ma non a versare l’indennizzo previsto in caso di cancellazione o ritardo prolungato.
Diverso il caso in cui un volo venga annullato non per indisponibilità, ma per l’eccessivo costo del carburante: in questo scenario, ha precisato Tzitzikostas, il diritto al risarcimento rimane, perché l’aumento dei prezzi non costituisce una circostanza straordinaria.
Il commissario ha comunque invitato alla prudenza: “In questa fase il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono indicazioni di ammanchi veri e propri di jet fuel”. Le istituzioni europee continuano a monitorare l’evoluzione della crisi energetica e i suoi effetti sul trasporto aereo.