Ue, ipotesi congelamento del price cap sul petrolio russo: soglia ferma a 44 dollari al barile

L’ipotesi: congelare temporaneamente il meccanismo, evitando l’aumento programmato

A cura di Redazione Redazione
31 maggio 2026 15:25
Ue, ipotesi congelamento del price cap sul petrolio russo: soglia ferma a 44 dollari al barile -
Condividi

L’European Union sta valutando un congelamento temporaneo del meccanismo del price cap sul petrolio russo, rinviando l’eventuale rialzo automatico previsto per l’estate. La misura, secondo quanto riportato da Bloomberg citando fonti informate, riguarderebbe il tetto attualmente fissato a circa 44 dollari al barile.

La discussione avviene in un contesto geopolitico ancora teso, con il conflitto tra Iran e i suoi oppositori che prosegue senza una prospettiva immediata di tregua e con effetti che continuano a riflettersi sui mercati energetici globali.

Il sistema europeo di price cap è stato introdotto lo scorso anno con un meccanismo dinamico che prevede l’adeguamento del tetto ogni sei mesi. L’obiettivo è mantenere il prezzo del greggio russo Urals stabilmente sotto il 15% rispetto alla media di mercato, limitando così le entrate energetiche di Russia senza provocare shock eccessivi sull’offerta globale.

L’attuale soglia è fissata a 44,10 dollari al barile, ma secondo le regole in vigore a luglio sarebbe previsto un aggiornamento automatico che potrebbe portare il limite fino ad almeno 65 dollari al barile, in linea con l’andamento dei mercati.

L’ipotesi al vaglio delle istituzioni europee consisterebbe quindi nel congelare temporaneamente il meccanismo, evitando l’aumento programmato e mantenendo invariato il livello attuale del tetto. Una scelta che, secondo le fonti citate, sarebbe legata alla volontà di preservare la pressione economica su Mosca in una fase ancora instabile del quadro internazionale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma