Ucraina, pioggia di fuoco: almeno 17 morti e oltre 100 feriti nei raid russi
Colpite Kiev, Odessa e Dnipro: uno degli attacchi più violenti del 2026. Lanciati oltre 40 missili e centinaia di droni
È di almeno 17 morti e oltre 100 feriti il bilancio dei raid russi che hanno colpito ieri diverse città dell’Ucraina, in quello che viene descritto come uno degli attacchi più letali dall’inizio del 2026. A riportarlo sono i media locali di Kiev, mentre continuano le operazioni di soccorso tra le macerie.
Le forze russe hanno preso di mira in particolare le principali aree urbane del Paese, tra cui la capitale Kiev, Odessa e Dnipro. Secondo le autorità ucraine, missili e droni hanno colpito infrastrutture civili, distruggendo abitazioni, incendiando edifici e provocando numerose vittime tra la popolazione.
L’aeronautica militare ucraina ha riferito che Mosca ha lanciato complessivamente 19 missili balistici, 25 missili da crociera e ben 659 droni. Una massiccia offensiva aerea che ha messo sotto pressione i sistemi di difesa del Paese, impegnati nell’intercettazione degli ordigni.
Le immagini diffuse nelle ore successive mostrano interi quartieri devastati, soccorritori al lavoro senza sosta e cittadini costretti a cercare rifugio nei bunker. Le autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza nelle aree più colpite, mentre si teme che il bilancio delle vittime possa aggravarsi nelle prossime ore.
L’attacco rappresenta un’ulteriore escalation del conflitto, in un momento già segnato da forti tensioni sul terreno e sul piano internazionale.