Ucraina, nessuna tregua nemmeno sull’energia. Zelensky: "Mi sento tradito da Trump"
Kiev teme lo stop all’intelligence Usa per la difesa aerea e le restrizioni a Starlink. Raid russi su Kiev e Lutsk, tre morti nell’Ucraina centrale
Gli annunci di Donald Trump non fermano la guerra: in Ucraina non c’è tregua, tantomeno sul fronte energetico. E Volodymyr Zelensky appare sempre più preoccupato dal riavvicinamento del tycoon a Vladimir Putin, in particolare per l’accordo sul gasolio, che avrebbe come contropartita il possibile stop alle informazioni di intelligence vitali per la difesa aerea ucraina. «Questa non è la parte giusta della storia», ha dichiarato il presidente ucraino, dicendosi «tradito».
Sotto osservazione anche le limitazioni al sistema militare di Starlink, che nella notte avrebbero compromesso la capacità di Kiev di respingere i raid di Mosca. Sono stati colpiti edifici civili a Kiev e a Lutsk, con morti e feriti. «È un grande errore, morirà gente», ha avvertito Zelensky.
Un altro attacco russo notturno ha colpito l’Ucraina centrale, causando tre vittime. Intanto, secondo il Financial Times, gli Stati Uniti avrebbero chiesto ai paesi dell’Unione europea di sbloccare alcuni asset russi congelati.