GUERRA RUSSIA-UCRAINA

Mosca annuncia una tregua umanitaria a Oleshky: colpito un ponte a Kiev

Il ministero della Difesa russo comunica la sospensione del fuoco nell'area di Kherson per consentire un'operazione umanitaria

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 ottobre 2026 07:28
Mosca annuncia una tregua umanitaria a Oleshky: colpito un ponte a Kiev -  © ANSA/EPA
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La Russia ha annunciato l'avvio di una tregua umanitaria a Oleshky, cittadina situata sulla riva meridionale del fiume Dnipro, nella regione ucraina di Kherson. La sospensione delle operazioni militari, secondo quanto comunicato da Mosca, è finalizzata a consentire lo svolgimento di un'operazione umanitaria nella zona.

«Nell'ambito dei preparativi per un'operazione umanitaria a Oleshky, le forze armate della Federazione russa hanno cessato il fuoco nel settore di Kherson a partire dalle 4, ora di Mosca», ha riferito il ministero della Difesa russo attraverso il proprio canale Telegram. L'orario corrisponde alle 2 di notte in Italia.

L'annuncio dovrà essere seguito dalla verifica dell'effettiva attuazione della tregua e delle condizioni necessarie per permettere le operazioni umanitarie in sicurezza. In un conflitto caratterizzato da continui attacchi e accuse reciproche, la sospensione delle ostilità in un'area circoscritta rappresenta un passaggio delicato.

Intanto, a Kiev, il sindaco della capitale ha denunciato un bombardamento contro il ponte Pivdennyi, nella zona meridionale della città. L'episodio conferma il quadro di persistente tensione, mentre le infrastrutture continuano a essere esposte ai rischi legati alle operazioni militari.

La guerra torna inoltre al centro del dibattito politico italiano. Dopo la richiesta di Matteo Salvini di interrompere l'invio di aiuti militari all'Ucraina, i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto hanno ribadito la continuità della linea del governo.

«Siamo dalla parte di Kiev e continueremo ad aiutarla finché sarà necessario», ha dichiarato Tajani, confermando che un nuovo pacchetto di assistenza militare è pronto per essere inviato. Crosetto ha sottolineato che gli impegni italiani nei confronti della Nato e dell'Unione europea non possono essere modificati, richiamando anche il legame tra il sostegno all'Ucraina e la sicurezza nazionale.

La vicenda mette in evidenza due fronti distinti ma collegati: sul terreno, la ricerca di spazi per interventi umanitari in un conflitto ancora aperto; in Italia, il confronto politico sulla prosecuzione del sostegno militare a Kiev.

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