Trump torna a minacciare: “Possibili attacchi all’Iran”
Teheran respinge le pressioni: “Non temiamo la guerra”. Rubio atteso a Roma per tentare il disgelo
Donald Trump riaccende la tensione sul dossier iraniano. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che “la ripresa degli attacchi militari è possibile”, precisando però di essere in procinto di esaminare il piano inviato da Teheran per un potenziale accordo. Un documento che, secondo le sue parole, “difficilmente sarà accettabile”.
La proposta iraniana prevede un mese di negoziati per arrivare alla riapertura dello Stretto di Hormuz, chiuso da settimane e divenuto epicentro della crisi. Intanto, secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu, una superpetroliera iraniana sarebbe riuscita a eludere il blocco navale statunitense e a “raggiungere l’estremo Oriente”, un episodio che alimenta ulteriormente la tensione tra i due Paesi.
Da Teheran la risposta è netta: “Non temiamo la guerra”, affermano fonti governative, ribadendo che l’Iran non accetterà “ultimatum” e che la riapertura dello Stretto deve avvenire “nel rispetto della sovranità nazionale”.
Sul fronte diplomatico, gli Stati Uniti tentano una nuova mossa. Il Corriere della Sera anticipa che il segretario di Stato americano, Marco Rubio, sarà in Italia tra giovedì e venerdì per una serie di incontri mirati al “disgelo”. La missione prevede una tappa in Vaticano, con un colloquio con il segretario di Stato Pietro Parolin, e successivamente incontri a Roma con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e con il ministro della Difesa Guido Crosetto.
La visita di Rubio arriva in un momento in cui Washington cerca sponde europee per evitare un’ulteriore escalation e per verificare se esistono margini reali per riaprire un canale negoziale con Teheran. Ma la situazione resta fluida, e le dichiarazioni di Trump sulle “possibili operazioni militari” confermano che la crisi è tutt’altro che vicina a una soluzione.