Trump: "Mai un paese comunista". Il Papa a Lampedusa per i migranti

Nel giorno del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza, il presidente Usa lancia l'allarme sul comunismo dal Mount Rushmore. Leone XIV rende omaggio alle vittime del mare e richiama le proprie origini americane

A cura di Glauco Valentini Redazione
04 luglio 2026 07:29
Trump: "Mai un paese comunista". Il Papa a Lampedusa per i migranti -
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Le celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti si sono aperte ieri sera al Mount Rushmore con un lungo discorso del presidente Donald Trump, durato quasi trenta minuti. Il tycoon ha esaltato la Costituzione americana come la più giusta e duratura della terra, sostenendo che le parole della Dichiarazione abbiano avviato una rivoluzione che non si è mai conclusa e che prosegue ancora oggi.

Il presidente ha poi puntato il dito contro quella che ha definito una minaccia interna all'identità nazionale, affermando che l'America si trova sotto un nuovo attacco di radicali ed estremisti. Il passaggio più duro del discorso ha riguardato il comunismo, definito da Trump come il pericolo più grave mai affrontato dagli Stati Uniti, superiore persino ai conflitti mondiali. Il presidente ha concluso ribadendo con forza che gli Stati Uniti non diventeranno mai una nazione comunista.

A Lampedusa il messaggio di Papa Leone

Mentre a Washington proseguono i festeggiamenti — culminati oggi in un'imponente celebrazione sul National Mall — Papa Leone XIV ha scelto di trascorrere il 4 luglio lontano dagli Stati Uniti, in visita pastorale a Lampedusa, uno dei principali approdi dei migranti in Europa. Il pontefice, nativo di Chicago, ha reso omaggio ai migranti morti in mare con una sosta al cimitero dell'isola, per poi recarsi alla Porta d'Europa e al Molo Favaloro, che ha intitolato al suo predecessore Papa Francesco.

Alla vigilia del viaggio, il Papa aveva rivolto un messaggio agli Stati Uniti in cui ha ricordato come il Paese sia stato plasmato da generazioni di immigrati in cerca di libertà e di un'esistenza migliore, rivendicando al contempo la propria appartenenza agli ideali sanciti dalla Dichiarazione d'Indipendenza. Parole lette da molti osservatori come un'implicita presa di distanza dalle politiche migratorie dell'amministrazione Trump.

La visita, che si è conclusa con la celebrazione della messa nello stadio dell'isola, riprende idealmente il viaggio compiuto da Francesco a Lampedusa nel 2013 e arriva in un momento in cui il tema della cosiddetta "remigrazione" resta al centro del dibattito politico europeo

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