Trump in calo nei sondaggi mentre cresce la tensione su Iran e Gaza
Il gradimento del presidente scende al 30% secondo l’American Research Group
Donald Trump continua a perdere terreno nei sondaggi interni mentre gli Stati Uniti sono al centro di una delicata fase diplomatica tra il dossier iraniano e la guerra a Gaza.
Secondo l’American Research Group, il tasso di gradimento del presidente americano è sceso al 30%, con il 66% degli intervistati che disapprova il suo operato. Il mese precedente lo stesso istituto registrava un 31% di approvazione e un 64% di disapprovazione, confermando un trend negativo che si sta consolidando negli ultimi mesi.
Il calo di popolarità arriva in un momento in cui la Casa Bianca è impegnata su più fronti internazionali. Washington ha infatti avviato lo sblocco di circa 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all’estero, nell’ambito dei negoziati con Teheran. Tuttavia resta forte l’incertezza sulla questione nucleare.
Trump ha dichiarato che l’Iran avrebbe accettato le ispezioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, confermando quanto sostenuto nelle ore precedenti dal vicepresidente JD Vance. Da Teheran, però, è arrivata una smentita netta: il governo iraniano nega di aver dato il via libera agli ispettori internazionali e continua a trattare con l’Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici per il commercio mondiale di petrolio.
Sul fronte mediorientale si è aperto anche un nuovo duro scontro tra Israele e le Nazioni Unite. Una commissione indipendente dell’Onu ha accusato Israele di prendere di mira “deliberatamente” i bambini palestinesi nella Striscia di Gaza e ha parlato apertamente di “genocidio”. Le accuse hanno provocato l’immediata reazione del governo israeliano, che le ha definite “una farsa calunniosa” e ha respinto ogni addebito.
Le dichiarazioni della commissione arrivano mentre la situazione umanitaria a Gaza continua a peggiorare e il dibattito internazionale sulla condotta del conflitto si fa sempre più acceso.
Tra il calo di consenso interno, i negoziati con l’Iran e le polemiche sulla guerra in Medio Oriente, la presidenza Trump affronta dunque una fase particolarmente complessa sia sul piano politico interno sia su quello diplomatico internazionale.