Trump avverte la Nato: “Futuro molto negativo se non ci aiuta a Hormuz”

Tensione crescente nello Stretto: petrolieri temono un peggioramento della crisi. L’Ue valuta il rafforzamento della missione Aspides

A cura di Glauco Valentini Redazione
16 marzo 2026 07:16
Trump avverte la Nato: “Futuro molto negativo se non ci aiuta a Hormuz” -
Condividi

Donald Trump alza la pressione sugli alleati della Nato, avvertendo che l’Alleanza rischia un futuro “molto negativo” se non contribuirà a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. In un’intervista al Financial Times, il presidente degli Stati Uniti ha chiamato in causa anche la Cina, ricordando che “il 90% del suo petrolio passa da lì” e dicendosi in attesa di una risposta prima del viaggio previsto a fine mese per incontrare Xi Jinping, visita che potrebbe anche slittare. Pechino ha replicato chiedendo a Washington di “correggere immediatamente i comportamenti scorretti sul commercio”.

Trump ha inoltre rilanciato le accuse contro Teheran, sostenendo che gli Stati Uniti “possono colpire Kharg in cinque minuti” e accusando l’Iran di diffondere “disinformazione tramite l’intelligenza artificiale”. Sul fronte diplomatico, ha ammesso che i contatti con la Repubblica islamica proseguono, ma ha aggiunto di non ritenere che “siano pronti” per un accordo. Intanto le compagnie petrolifere avvertono che la crisi potrebbe aggravarsi ulteriormente.

Sul terreno, Israele ritiene necessarie “almeno altre tre settimane” di operazioni militari, affermando che “restano migliaia di obiettivi da colpire”. Nella notte ha lanciato una nuova offensiva su larga scala contro Teheran. L’Iran, da parte sua, esclude trattative e invita gli alleati degli Stati Uniti a “non compiere azioni che possano allargare il conflitto”. Proseguono intanto gli attacchi con droni contro Paesi del Golfo, con la sospensione temporanea delle attività dell’aeroporto di Dubai.

L’Unione europea valuta un rafforzamento della missione navale Aspides, pur senza sbilanciarsi sull’eventuale invio di navi nello Stretto di Hormuz. Londra, invece, sta considerando l’impiego di droni dragamine. Il dossier sarà oggi al centro del Consiglio Affari Esteri.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma