Trump attacca ancora Meloni, da Chigi solo silenzio
Il nuovo meme sulla premier scatena le opposizioni, i ministri provano a derubricare l'episodio a due giorni dal vertice Nato di Ankara
Nuovo affondo del presidente americano Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni. Domenica sera, sul social Truth, Trump ha pubblicato un fotomontaggio che ritrae Meloni mentre lo guarda con aria ammirata, accompagnato dalla scritta "Restraining order needed", ovvero "serve un ordine restrittivo", espressione tipicamente usata nei casi di stalking o molestie. Un modo, secondo i commentatori, per rappresentare ancora una volta la premier italiana come "insistente" nei confronti del tycoon.
Da Palazzo Chigi, come nelle precedenti occasioni, non arrivano repliche ufficiali. Pur manifestando sconcerto, la presidenza del Consiglio ha scelto ancora una volta di non rispondere alle provocazioni, confermando la linea del silenzio adottata da settimane. La scelta non è casuale: il vertice Nato di Ankara si apre tra due giorni e sarà la prima occasione di incontro diretto tra i due leader dopo la rottura di giugno.
Tra i membri del governo prevale la linea della minimizzazione. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha smorzato i toni, ricordando in sostanza che le persone al potere cambiano ma i rapporti tra Stati restano solidi nel tempo. Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che nelle scorse settimane si era già speso per tenere separati gli scambi personali tra i due leader dal solco delle relazioni bilaterali Italia-Stati Uniti.
Diverso il tono delle opposizioni. Il leader di Azione Carlo Calenda ha usato parole durissime, definendo Trump un "ignobile bullo da quattro soldi" ed esprimendo piena solidarietà alla premier. Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha manifestato vicinanza a Meloni di fronte a quello che ha definito un attacco incomprensibile. Toni più critici verso il governo, invece, quelli del presidente M5s Giuseppe Conte, secondo cui Meloni, da sostenitrice della linea ideologica di Trump, avrebbe poi sottoscritto impegni insostenibili per l'Italia in materia di acquisti militari e spesa per la Difesa in sede Nato.
L'episodio si inserisce in una serie di scambi tesi tra i due governi, cominciata a metà giugno quando Trump aveva raccontato che la premier lo avrebbe "implorato" di un selfie al G7 di Evian, versione che Meloni aveva definito totalmente inventata. Ora tutti gli occhi sono puntati su Ankara, dove il 7 e l'8 luglio i due leader si troveranno faccia a faccia per la prima volta dopo settimane di tensioni.