Truffa degli affitti estivi a Cesenatico: 120 turisti restano senza casa
Prenotazioni online fasulle e caparre versate per appartamenti inesistenti: il Comune mobilita strutture ricettive e volontari per aiutare le famiglie truffate
Sono arrivati in Riviera convinti di avere un appartamento prenotato per le vacanze, ma al loro arrivo hanno trovato soltanto la sede di un’agenzia di assicurazioni. È il caso di circa 120 turisti coinvolti in una maxi truffa sugli affitti estivi a Cesenatico, una delle più rilevanti mai registrate in città. Lo riporta l'Ansa.
Secondo il sindaco Matteo Gozzoli, sono circa 50 le famiglie rimaste senza alloggio e subito assistite grazie alla collaborazione tra Comune, operatori turistici e cittadini. Alcuni alberghi e campeggi hanno messo a disposizione posti gratuiti, mentre il Palazzo del Turismo è stato aperto per accogliere i nuclei più numerosi con servizi essenziali.
Il raggiro sarebbe partito da annunci online con immagini di un appartamento reale, pubblicato su piattaforme di prenotazione, ma utilizzato dai truffatori per convincere i clienti a versare caparre e pagamenti anticipati. A insospettire, secondo il Comune, anche i prezzi fuori mercato: soggiorni in pieno agosto proposti a meno di 800 euro, circa la metà rispetto alle tariffe abituali.
Oltre al prezzo troppo conveniente, un altro elemento da valutare era l’assenza di recensioni della struttura. Nonostante ciò, molti turisti, provenienti dal Nord Italia e dall’estero, hanno raggiunto Cesenatico trovandosi senza sistemazione.
La polizia locale ha segnalato sul posto la presenza della truffa e invitato le persone coinvolte a rivolgersi agli uffici turistici per trovare soluzioni alternative. Con l’avvicinarsi di Ferragosto, però, la disponibilità nelle strutture ricettive è sempre più limitata.
Sono già oltre 50 le denunce presentate alle forze dell’ordine. I Carabinieri di Cesenatico stanno portando avanti le indagini per risalire ai responsabili. In caso di processo, il Comune ha annunciato la possibilità di costituirsi parte civile per il danno d’immagine subito dalla città.
L’appello dell’amministrazione ai turisti è di prestare massima attenzione: diffidare di offerte troppo basse, controllare sempre recensioni e affidabilità degli annunci prima di effettuare qualsiasi pagamento.