Tregua annunciata tra Mosca e Kiev, ma cresce la tensione interna al Cremlino

Due giorni di cessate il fuoco proposti dalla Russia, l’Ucraina rilancia anticipando i tempi. Intanto emergono timori per la sicurezza di Putin

05 maggio 2026 07:46
Tregua annunciata tra Mosca e Kiev, ma cresce la tensione interna al Cremlino - © Ansa
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Mosca annuncia una tregua limitata, Kiev risponde proponendo di anticiparla già dalla mezzanotte: segnali contrastanti arrivano dal fronte della guerra tra Russia e Ucraina, mentre sullo sfondo si intensificano le indiscrezioni su possibili tensioni interne al Cremlino.

La Russia ha dichiarato un cessate il fuoco per l’8 e 9 maggio, in concomitanza con le celebrazioni per la vittoria nella Seconda guerra mondiale, una data altamente simbolica per il Paese. Tuttavia, da Kiev è arrivata una controproposta: estendere la tregua iniziandola già dalla prossima mezzanotte, nel tentativo di anticipare una possibile de-escalation.

Parallelamente agli sviluppi sul piano militare, emergono segnali di crescente inquietudine ai vertici del potere russo. Secondo quanto riportato da CNN, che cita fonti di un’agenzia d’intelligence europea, il presidente Vladimir Putin sarebbe sempre più preoccupato per la propria sicurezza personale e per la stabilità interna del suo entourage.

Le informazioni suggeriscono il timore di un possibile golpe o di un tradimento da parte di figure molto vicine al leader russo. Una preoccupazione che avrebbe già portato a un rafforzamento delle misure di sorveglianza nei confronti dei collaboratori più stretti, segnale di un clima di sospetto crescente all’interno del Cremlino.

Non è la prima volta che emergono indiscrezioni su tensioni interne ai vertici russi, ma il contesto attuale – segnato da un conflitto prolungato e da pressioni internazionali – sembra amplificarne la portata. Resta tuttavia difficile verificare in modo indipendente queste informazioni.

Nel frattempo, sul terreno, la proposta di tregua resta incerta. Se da un lato rappresenta un possibile spiraglio diplomatico, dall’altro le differenze sui tempi e sulle condizioni evidenziano quanto sia ancora distante una soluzione condivisa tra le parti.

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