Torino, dopo gli scontri arriva la stretta: il governo accelera sul decreto sicurezza
Meloni incontra gli agenti feriti. Prime misure dopo oltre 100 poliziotti contusi. Schlein la chiama: “No a strumentalizzazioni”
Dopo il pomeriggio di devastazione che ha incendiato Torino, il governo si prepara a una stretta sul fronte dell’ordine pubblico. La premier Giorgia Meloni, in visita ieri agli agenti feriti, ha annunciato per oggi una riunione dell’esecutivo dedicata al nuovo decreto sicurezza.
La Lega rilancia la proposta di introdurre una cauzione per chi partecipa alle manifestazioni, misura definita “incostituzionale” dai sindacati di polizia. Matteo Salvini insiste anche sull’ipotesi dell’arresto preventivo per i soggetti ritenuti più pericolosi.
Meloni ha sollecitato la magistratura a valutare l’ipotesi di contestare il reato di tentato omicidio nei confronti degli aggressori dell’agente quasi linciato durante gli scontri. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha evocato il rischio di eversione, parlando di “bande armate come le Brigate Rosse”.
Intanto arrivano i primi arresti: tra i fermati c’è anche uno degli aggressori del poliziotto dimesso ieri dall’ospedale. Domani il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferirà alle Camere sull’accaduto.
Sul fronte politico, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha avuto un colloquio telefonico con Meloni, invitando a “non strumentalizzare” quanto avvenuto. Alleanza Verdi e Sinistra condanna le violenze ma rivendica il diritto alla piazza.