Tiananmen, scontro Usa-Cina: Pechino accusa Rubio di “distorsione dei fatti”

La portavoce del ministero degli Esteri cinese respinge le dichiarazioni del segretario di Stato americano sulla repressione del 1989: “Ingerenza negli affari interni della Cina”

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2026 11:12
Tiananmen, scontro Usa-Cina: Pechino accusa Rubio di “distorsione dei fatti” -
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Nuovo attrito diplomatico tra Cina e Stati Uniti sul caso di Proteste di piazza Tiananmen del 1989. La portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning ha accusato il segretario di Stato americano Marco Rubio di aver “distorto i fatti” riguardanti quanto accaduto a Pechino nel 1989.

Le dichiarazioni arrivano dopo che Rubio aveva affermato che la censura non sarebbe riuscita a “cancellare” la memoria della repressione di piazza Tiananmen. Parole che, secondo Pechino, rappresenterebbero una ricostruzione errata degli eventi storici.

“La parte statunitense distorce i fatti storici, diffama il sistema politico e il percorso di sviluppo della Cina e costituisce un’ingerenza negli affari interni del Paese”, ha dichiarato Mao Ning, aggiungendo che la Cina “è fortemente insoddisfatta” delle osservazioni americane.

Lo scambio di accuse si inserisce in un quadro di relazioni già tese tra le due potenze, con nuove frizioni diplomatiche su temi storici e politici che continuano ad alimentare lo scontro tra Washington e Pechino.

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