Teheran avverte i Paesi chiamati da Trump: “Evitino azioni che possano estendere il conflitto”

Il ministro Araghchi mette in guardia Francia, Cina, Giappone e Regno Unito dopo l’appello di Washington a inviare navi nello Stretto di Hormuz

A cura di Glauco Valentini Redazione
15 marzo 2026 16:10
Teheran avverte i Paesi chiamati da Trump: “Evitino azioni che possano estendere il conflitto” - Immagine creata con IA
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L’Iran lancia un nuovo monito alla comunità internazionale nel pieno delle tensioni sul fronte mediorientale. Teheran ha invitato i Paesi evocati dal presidente statunitense Donald Trump — tra cui Francia, Cina, Giappone e Regno Unito — a “non intraprendere alcuna azione che possa portare a un’escalation e a un’estensione del conflitto”.

A riferirlo è il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in un colloquio telefonico con il suo omologo francese Stéphane Barrot, secondo una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Teheran. L’avvertimento arriva all’indomani della richiesta di Washington di dispiegare navi militari nello Stretto di Hormuz per garantire la sicurezza del traffico marittimo, un punto strategico per il commercio energetico globale.

Araghchi, in un’intervista ad Al-Araby Al-Jadeed, ha inoltre ribadito che “la guerra finirà solo quando l’Iran sarà sicuro che non possa ricominciare e che verranno pagate le riparazioni”. Il ministro ha ricordato gli eventi dello scorso anno: “Israele ha attaccato, poi gli Stati Uniti si sono riorganizzati e ci hanno attaccato di nuovo”, ha dichiarato, facendo riferimento alla guerra dei dodici giorni avvenuta lo scorso giugno.

Il messaggio di Teheran mira a frenare qualsiasi iniziativa internazionale che possa irrigidire ulteriormente il quadro regionale, mentre lo Stretto di Hormuz torna a essere uno dei principali punti di frizione tra Iran, Stati Uniti e loro alleati.

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