Teheran agli Stati Uniti: “Non abbiamo fiducia nel nemico, nessun accordo senza garanzie sui nostri diritti”
Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti avrebbero recentemente trasmesso a Teheran una nuova bozza di accordo
Nuovo irrigidimento nei rapporti tra Iran e United States sul dossier nucleare e sui colloqui diplomatici in corso. A Teheran, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha ribadito una posizione di forte chiusura nei confronti di Washington, affermando che non vi sarebbe alcuna fiducia nelle “dichiarazioni e promesse del nemico”.
“Il nostro criterio è rappresentato dai risultati concreti che dobbiamo ottenere durante i colloqui per adempiere ai nostri impegni. Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i nostri diritti”, ha dichiarato Ghalibaf, segnando un ulteriore irrigidimento della linea iraniana.
Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti avrebbero recentemente trasmesso a Teheran una nuova bozza di accordo, caratterizzata da richieste più stringenti e in linea con l’impostazione attribuita all’amministrazione Trump, nel tentativo di riaprire il negoziato su basi più restrittive.
Le tensioni si inseriscono in un quadro regionale già altamente instabile. Sul fronte libanese, Israele viene accusato da Teheran di “avanzare troppo” nelle dinamiche militari e di sicurezza, mentre cresce la preoccupazione internazionale per un possibile allargamento del conflitto.
In questo contesto, la United Nations è tornata al centro della scena diplomatica: la France ha infatti chiesto la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza per affrontare l’escalation nella regione e tentare di riportare la situazione su un piano negoziale.