Stretto di Hormuz sotto pressione: Trump annuncia il “controllo totale”

Scontro con Teheran mentre l’Ue sostiene Kiev ma frena sull’adesione

A cura di Glauco Valentini Redazione
23 aprile 2026 19:13
Stretto di Hormuz sotto pressione: Trump annuncia il “controllo totale” - © Ansa
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo, annunciando misure militari drastiche contro l’Iran. In un messaggio dai toni duri, Trump ha ordinato di “distruggere qualsiasi imbarcazione che posizioni mine” nelle acque dello stretto, sottolineando che “nessuno può entrare o uscire senza l’approvazione della marina americana”.

Secondo fonti militari, le forze statunitensi avrebbero già imposto a 31 navi di invertire la rotta o rientrare in porto, nell’ambito di un blocco navale volto a esercitare pressione su Teheran. “Lo Stretto è sigillato ermeticamente finché l’Iran non sarà in grado di raggiungere un accordo”, ha aggiunto il presidente, alimentando ulteriormente le tensioni nella regione del Golfo Persico.

Parallelamente, emergono frizioni interne al Pentagono. Il segretario alla Difesa avrebbe rimosso il capo della Marina, John Phelan, accusato di aver scavalcato la catena di comando rivolgendosi direttamente alla Casa Bianca. Un episodio che evidenzia il clima teso ai vertici militari americani in un momento di forte escalation internazionale.

Sul fronte europeo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha partecipato a un nuovo summit dell’Unione europea, segnato dall’assenza del premier ungherese Viktor Orbán. Kiev ha ottenuto un importante sostegno economico: un prestito da 90 miliardi di euro e l’approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.

Tuttavia, nonostante il supporto finanziario e politico, i 27 Stati membri restano cauti sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione. Le divisioni interne rallentano il processo di adesione, lasciando aperta una questione cruciale per il futuro equilibrio del continente.

Tra tensioni nel Golfo e incertezze in Europa, lo scenario internazionale si conferma sempre più instabile, con ripercussioni potenziali sugli equilibri geopolitici globali.

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