Stretta sui cambi di casacca, alla Camera le nuove regole
Testo pronto per l’Aula: penalizzazioni sui contributi ai gruppi e addio allo stop di 24 ore sulla fiducia
Arriva a Montecitorio la riforma del Regolamento della Camera, destinata a incidere in modo significativo sul funzionamento dei gruppi parlamentari e sui tempi dell’attività d’Aula. Il testo, atteso in Assemblea lunedì, introduce una serie di novità che puntano a limitare il fenomeno dei cambi di casacca e a snellire le procedure legate al voto di fiducia.
Tra le misure più rilevanti c’è la revisione del meccanismo dei contributi economici ai gruppi parlamentari, che oggi vengono assegnati in base al numero degli iscritti. In base alle nuove regole, qualora un deputato decidesse di cambiare partito nel corso della legislatura, la quota di contributi a lui riferibile non verrebbe più trasferita interamente al nuovo gruppo. Solo il 50% seguirebbe il parlamentare, mentre l’altra metà resterebbe al gruppo di provenienza, introducendo così una penalizzazione economica per chi abbandona la formazione di elezione.
La norma è pensata come deterrente al trasformismo parlamentare e, secondo il testo in discussione, dovrebbe entrare in vigore a partire dalla prossima legislatura, evitando effetti retroattivi sugli attuali equilibri.
Un’altra novità riguarda la questione di fiducia. La riforma prevede infatti il superamento dell’obbligo di attendere 24 ore tra la presentazione della fiducia da parte del governo e il relativo voto in Aula, con l’obiettivo di rendere più rapidi i lavori parlamentari in determinate circostanze.
Il pacchetto di modifiche è ora pronto per l’esame dell’Assemblea: l’approdo in Aula è fissato per lunedì, quando inizierà il confronto politico su una riforma che mira a rafforzare la stabilità dei gruppi e a rendere più efficienti i tempi della Camera.