Stragi ’93, archiviazione per Dell’Utri: “Mancano elementi sui contatti con Cosa Nostra”

Il gip di Firenze chiude l’inchiesta sui presunti mandanti occulti dopo 30 anni. Marina Berlusconi parla di “disastro giudiziario” e rilancia il tema della riforma della giustizia

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2026 19:10
Stragi ’93, archiviazione per Dell’Utri: “Mancano elementi sui contatti con Cosa Nostra” -
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La Procura di Firenze ha disposto l’archiviazione delle accuse nei confronti di Marcello Dell'Utri, indagato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi di mafia del 1993. Secondo quanto riportato nel provvedimento del gip, “mancano elementi concreti su contatti o rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e quindi Dell’Utri”, storico collaboratore dell’ex presidente del Consiglio.

Il decreto, datato 15 gennaio, segna la sesta archiviazione nell’ambito di un’indagine durata circa trent’anni, che ha più volte ipotizzato collegamenti tra ambienti politici e criminalità organizzata senza trovare riscontri giudiziari sufficienti. La vicenda è stata definita “incredibile” dalla presidente di Fininvest Marina Berlusconi, che ha parlato di un ulteriore “disastro giudiziario” e ha richiamato la necessità di una profonda riforma del sistema della giustizia. Secondo Marina Berlusconi, la conclusione dell’inchiesta confermerebbe anche che la mancata approvazione delle riforme referendarie rappresenta “un’immensa occasione perduta”. La manager ha poi sottolineato come “la giustizia resti un’emergenza” e ribadito che “la bandiera del garantismo non può e non deve essere ammainata”, riaccendendo il dibattito politico su tempi e modalità dei processi in Italia.

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