Spari a Roma, scontro ANPI–Comunità ebraica: “Accuse farneticanti”, “Siamo stati esclusi”

Dura polemica tra ANPI e la Comunità ebraica di Milano: Pagliarulo annuncia azioni legali, Meghnagi replica “Non volevano ebrei al corteo”

A cura di Grazia Antonioli Redazione
26 aprile 2026 11:33
Spari a Roma, scontro ANPI–Comunità ebraica: “Accuse farneticanti”, “Siamo stati esclusi” - ph Ansa
ph Ansa
Condividi

Non si placa la tensione dopo gli spari avvenuti a Roma, mentre sul piano politico e civile si accende lo scontro tra l’ANPI e la Comunità ebraica di Milano. Al centro, le accuse reciproche legate alle manifestazioni e alla gestione dei cortei.

Durissima la replica dei vertici dell’ANPI alle dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi. “Leggiamo le farneticanti dichiarazioni […] che ci accusa di fomentare l’antisemitismo. Ovviamente con lui ci vedremo in tribunale”, affermano Gianfranco Pagliarulo e Primo Minelli.

L’ANPI ribadisce la propria linea anche a livello territoriale. Il comitato provinciale di Roma sottolinea: “Come i partigiani che non si lasciarono intimidire, continueremo la nostra lotta per la loro memoria e per preservare il loro lascito”.

Di segno opposto la versione di Meghnagi, che punta il dito contro l’organizzazione del corteo a Milano: “L’ANPI ha organizzato tutto. Fin dall’inizio ha detto no agli ebrei al corteo, bloccato per quasi due ore per le contestazioni. Siamo stati espulsi in un modo vergognoso”. Il presidente della Comunità ebraica rivendica la presenza alla manifestazione: “Siamo italiani di religione ebraica e siamo andati a onorare i caduti che hanno liberato l’Italia”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma