Sparatoria sui Nebrodi: tre cacciatori morti dopo un tragico errore

La ricostruzione degli inquirenti: un colpo sparato nella nebbia scatena una spirale di reazioni fatali

A cura di Glauco Valentini Redazione
17 febbraio 2026 14:44
Sparatoria sui Nebrodi: tre cacciatori morti dopo un tragico errore -
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Comincia a delinearsi il quadro della sparatoria avvenuta il 28 gennaio sui Nebrodi, in provincia di Messina, dove tre cacciatori hanno perso la vita. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto sarebbe nato da un incidente di caccia in una mattinata segnata da nebbia fitta e pioggia.

Antonio Gatani, 82 anni, avrebbe scambiato un rumore per la presenza di un cinghiale e aperto il fuoco, colpendo mortalmente Giuseppe Pino, 44 anni, e ferendo il fratello Devis, 26. Sotto choc per la morte del fratello, Devis avrebbe reagito sparando a sua volta e uccidendo Gatani.

A quel punto sarebbe intervenuto A.S., 50 anni, amico e compagno di battuta dell’anziano cacciatore. L’uomo, ascoltato inizialmente come testimone, avrebbe ammesso di aver risposto al fuoco uccidendo Devis, per poi fuggire. Quando la sua posizione si è aggravata, trasformandosi in quella di indagato, ha scelto di non rispondere ulteriormente.

Le sue prime dichiarazioni non potranno essere utilizzate, ma gli inquirenti contano su rilievi balistici, accertamenti medico-legali e sulle immagini — se recuperabili — della webcam montata sul fucile di Devis Pino per completare il quadro di una tragedia nata da un errore e degenerata in una catena di reazioni letali.

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