Sondaggi politici, continua l'avanzata di Vannacci: ora è davanti alla Lega, che perde mezzo punto

L'ultimo sondaggio di Termometro Politico conferma che Futuro Nazionale rappresenta un ostacolo per la Lega alle prossime elezioni: FN supera il Carroccio, anche se il distacco resta minimo

A cura di Glauco Valentini Redazione
23 luglio 2026 10:08
Sondaggi politici, continua l'avanzata di Vannacci: ora è davanti alla Lega, che perde mezzo punto - © Ansa
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L'ultimo sondaggio di Termometro Politico, realizzato con interviste raccolte tra il 15 e il 16 luglio, mostra qualche variazione nelle intenzioni di voto: Futuro Nazionale di Vannacci e Lega sono praticamente allo stesso livello di consenso, con un lieve vantaggio per la formazione dell'ex generale.

Il primo partito italiano resta saldamente Fratelli d'Italia, che guadagna 0,2 punti e sale al 27,7%. Al secondo posto si conferma il Partito Democratico, in leggero calo di 0,1 punti al 21,5%: la strategia unitaria della segretaria Schlein non sembra per ora produrre una crescita significativa. Terzo il M5s, che questa settimana guadagna 0,3 punti e sale al 12,8%.

Nella coalizione di centrodestra, Forza Italia perde 0,2 punti e scende al 7,6%, tallonata da Alleanza Verdi Sinistra, stabile al 6,4%. Futuro Nazionale vola al 6,1% e supera per la prima volta la Lega, ferma al 6,0% dopo un calo di 0,5 punti. Un sorpasso storico all'interno del centrodestra, ottenuto dall'eurodeputato Vannacci in poche settimane, che sembra penalizzare soprattutto il Carroccio.

Più sotto, Azione di Calenda risale al 3,1%, tornando sopra la soglia di sbarramento, mentre Italia Viva scende al 2,4%. Chiudono la classifica Più Europa (1,7%) e Noi Moderati (1%), quarta gamba del centrodestra.

Riprende quota la fiducia in Meloni

La fiducia nella presidente del Consiglio torna a salire: 37,5% (25,1% "molto" e 12,4% "abbastanza"), in recupero di 0,7 punti rispetto al 36,8% della settimana scorsa, il dato più basso registrato nei suoi quattro anni a Palazzo Chigi. Il 51,9% dichiara invece di non avere alcuna fiducia, e il totale degli sfiduciati resta sopra il 60%.

Legge elettorale e premio di maggioranza

Interpellati sulla riforma della legge elettorale, che prevede un premio di maggioranza per la coalizione oltre il 42% e l'indicazione diretta del premier, il 26,0% si dichiara molto favorevole, ritenendo giusto garantire governabilità e trasparenza su chi guiderà l'esecutivo. Il 17,6% è favorevole ma avrebbe preferito l'inserimento delle preferenze.

Sul fronte opposto, il 16,0% è contrario, giudicando migliore la legge attuale e la riforma "una forzatura", mentre il 36,5% si dice molto contrario, ritenendo il cambiamento peggiorativo rispetto alla norma vigente. Sommando le due posizioni critiche, il fronte contrario alla riforma raggiunge il 52,5%. Il 3,9% non sa o non risponde.

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