Sondaggi, centrosinistra davanti di un soffio: Vannacci cala ancora e scende al 5,6%
Nel rilevamento Swg per La7 solo otto decimi separano le due coalizioni. FdI resta primo partito, il Pd guida il campo largo. Il 30% non esprime una preferenza
Testa a testa tra centrosinistra e centrodestra nell’ultima rilevazione SWG per La7, condotta tra il 21 e il 26 ottobre. Il campo largo si ferma al 44,9%, la coalizione di governo al 44,1%: una distanza ampiamente entro il margine di errore. Resta alta la quota di chi non sceglie né l’uno né l’altro schieramento, pari al 30%.
Nel centrosinistra il Pd è la prima forza con il 20,6%, seguito dal Movimento 5 Stelle al 12,4% e da Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3%. Più indietro Italia Viva-Casa Riformista (2,3%), +Europa (1,4%) e Avanti PSI (1%), mentre le altre sigle valgono lo 0,9% complessivo.
Sul fronte opposto Fratelli d’Italia si conferma primo partito del Paese al 29,3%, in avvicinamento al 30%. Seguono Forza Italia al 7,4% e la Lega al 5,4%, ancora in difficoltà. Sud Chiama Nord, la formazione di Cateno De Luca da poche settimane entrata nella maggioranza, e Noi Moderati si fermano entrambi all’1%. La tenuta della coalizione arriva mentre le piazze, soprattutto di giovani e studenti, tornano a riempirsi contro le politiche del governo su scuola, costo della vita e spese militari.
Fuori dai due blocchi, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci prosegue la discesa e si ferma al 5,6%, mentre Azione di Carlo Calenda è al 3,1%. Accordi pre-elettorali appaiono per ora lontani, ma le elezioni del 2027 sono ancora distanti e la nuova legge elettorale, che favorisce le coalizioni e penalizza chi corre da solo, potrebbe cambiare i calcoli. Il partito di Vannacci sarà tra i dati da osservare con più attenzione nei prossimi sondaggi.