Sinner riparte da Wimbledon: “Sto bene, ma non sono ancora al massimo”
Dovrà difendere il titolo conquistato un anno fa. Manca Alcaraz, il grande rivale
lI numero uno del tennis mondiale Jannik Sinner si prepara a difendere il titolo a Wimbledon con fiducia, ma senza nascondere prudenza e attenzione alla condizione fisica. A due giorni dall’esordio sull’erba londinese contro Miomir Kecmanović, previsto lunedì sul Centrale dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, l’azzurro ha fatto il punto sul proprio stato di forma.
Il campione altoatesino ha spiegato di essersi sottoposto a una serie di controlli approfonditi nelle ultime settimane, rassicurando sulle proprie condizioni: “Erano test generali per verificare come stessi a livello fisico, per essere sicuri che tutto fosse a posto con il corpo, e lo è. Tutti i test sono andati molto bene”. Parole che confermano una situazione sotto controllo, anche se il percorso verso la miglior forma resta ancora in evoluzione.
Tra i temi affrontati da Sinner c’è anche il caldo anomalo che sta colpendo Londra e gran parte dell’Europa, fattore che potrebbe incidere sensibilmente sul torneo: “Dobbiamo allenarci di più in condizioni di caldo. Ogni anno fa sempre più caldo, è un tema molto importante”. Per arrivare preparato allo Slam britannico, il numero uno del ranking ha scelto una preparazione diversa dal solito, evitando tornei ufficiali e limitandosi a esibizioni e sessioni di allenamento, spesso condivise con Novak Djokovic.
Il lavoro svolto, spiega il campione italiano, si è concentrato soprattutto su piccoli aggiustamenti tecnici e fisici: “Non ci sono grandi cambiamenti, credo molto nei dettagli. È un processo lungo, non c’è magia dietro. Sono molto contento del lavoro svolto nelle ultime due settimane e mezzo, mi sento ben preparato”. Un percorso costruito con attenzione per arrivare nelle migliori condizioni possibili al torneo più prestigioso del circuito.
A Wimbledon, dove dovrà difendere il titolo conquistato un anno fa, Sinner proverà a confermare la sua leadership mondiale, sfruttando anche l’assenza di Carlos Alcaraz. “Mi sento bene, l’erba è una superficie molto diversa e siamo qui per dare il massimo. I primi turni sono sempre molto difficili soprattutto mentalmente, ma cerco di avere piena fiducia nei miei colpi e nelle mie capacità”.
Infine, un rapido accenno alla protesta dei giocatori sugli Slam riguardo alla richiesta di una maggiore redistribuzione dei ricavi: “Ci sono stati miglioramenti, ma non siamo ancora completamente soddisfatti. Non è solo una questione economica, stiamo discutendo anche di benessere dei giocatori e di altri aspetti che riguardano il futuro del nostro sport”.