Sicurezza stradale, Salvini lancia l'allarme dopo le ultime tragedie: “Troppi giovani non tornano a casa”
Il ministro dei Trasporti annuncia un incontro urgente con il Viminale dopo i gravi incidenti avvenuti nelle ultime ore
Le drammatiche tragedie avvenute sulle strade italiane tra ieri e oggi, costate la vita a diversi giovani, riaccendono il dibattito sulla sicurezza stradale. A intervenire è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha annunciato l'intenzione di convocare già nei prossimi giorni una riunione dedicata al tema.
"Ho sentito il collega Piantedosi stamattina, voglio fare una riunione già questa settimana sul tema della sicurezza stradale", ha dichiarato Salvini, sottolineando la necessità di intensificare le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rivolte soprattutto ai più giovani.
Il ministro ha ricordato come, secondo i dati a disposizione del Governo, nell'ultimo anno si sia registrata una diminuzione delle vittime della strada. "Grazie al nuovo Codice della strada l'anno scorso ci sono stati più di cento morti in meno", ha affermato. Un risultato che, secondo Salvini, rappresenta un passo avanti importante ma ancora insufficiente.
"Sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa", ha aggiunto, evidenziando la preoccupazione per le numerose vittime giovani coinvolte negli incidenti degli ultimi giorni. Da qui l'idea di rafforzare il dialogo diretto con le nuove generazioni: "Vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli, a scuola, a casa".
Le parole del ministro arrivano all'indomani di una serie di gravi incidenti che hanno segnato il fine settimana, tra cui il drammatico schianto di Senago, nel Milanese, dove tre giovani hanno perso la vita dopo che l'auto su cui viaggiavano è finita nel canale Villoresi.
L'obiettivo dell'incontro annunciato dal ministro sarà quello di valutare nuove iniziative per contrastare comportamenti pericolosi alla guida, dall'abuso di alcol e sostanze stupefacenti all'eccesso di velocità, promuovendo al tempo stesso una maggiore cultura della sicurezza stradale tra i giovani. Una sfida che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali del Paese.