Si fa male in smart working: “È infortunio sul lavoro”

Dipendente dell’Università di Padova ottiene il risarcimento dopo una caduta in casa

A cura di Glauco Valentini Redazione
25 febbraio 2026 11:27
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Una lavoratrice sessantenne dell’Università di Padova ha ottenuto il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro per un incidente avvenuto nella propria abitazione mentre era in smart working. La decisione, emessa dal Tribunale di Padova l’8 maggio e resa nota in questi giorni dal sindacato Fgu Gilda Unams, rappresenta un nuovo tassello nella definizione delle tutele per chi opera da remoto.

Secondo quanto ricostruito, l’8 aprile 2022 la dipendente del Dipartimento di Scienze Giuridiche era caduta in casa, riportando la frattura della caviglia in due punti. L’incidente aveva richiesto il ricovero ospedaliero e un intervento chirurgico. L’Inail ha riconosciuto un’invalidità del 9%, aprendo così la strada ai risarcimenti previsti.

La sentenza conferma che anche gli incidenti domestici possono rientrare nella categoria degli infortuni sul lavoro quando avvengono durante l’orario di servizio e nello svolgimento delle mansioni assegnate, un principio sempre più rilevante con la diffusione del lavoro agile.

Il sindacato ha accolto con favore la decisione, sottolineando come il caso contribuisca a chiarire i confini della tutela dei lavoratori in smart working e a rafforzare la necessità di garantire condizioni di sicurezza anche negli ambienti domestici utilizzati per l’attività professionale.

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