Senigallia, fugge dai carabinieri dopo un posto di blocco: bloccato con il taser, muore a 35 anni

L'uomo, di nazionalità straniera, aveva speronato la gazzella dei militari e tentato la fuga a piedi. Disposta l'autopsia, aperto un fascicolo in Procura

A cura di Glauco Valentini Redazione
03 agosto 2026 13:01
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Un uomo di 35 anni è morto improvvisamente domenica 2 agosto mentre veniva trasportato in ospedale a Senigallia. Si tratterebbe di un cittadino straniero che, alla guida di una BMW con targa ucraina, non si è fermato a un posto di blocco dei carabinieri, speronando la gazzella dei militari e tentando la fuga.

I carabinieri lo avevano intercettato intorno alle 5.30 mentre transitava ad alta velocità nella zona di Cesano, ma l'uomo aveva ignorato l'alt. Ne è nato un inseguimento, terminato in via Sanzio, dove il 35enne ha abbandonato l'auto tentando la fuga a piedi. Raggiunto dai militari, sarebbe scoppiata una colluttazione, al termine della quale i carabinieri avrebbero fatto uso del taser per bloccarlo: l'uomo, secondo quanto ricostruito, si trovava in un forte stato di alterazione.

Dopo il fermo, i militari hanno allertato i soccorsi del 118 e della Croce Rossa per l'assistenza medica e il trasferimento in ospedale, ma poco dopo l'uomo è deceduto. Sul posto sono intervenute anche una Volante del Commissariato e la Polizia Locale per i rilievi. La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per accertare la dinamica dei fatti, e il magistrato potrebbe valutare l'applicazione del Modello 45-bis, che consente al pubblico ministero di annotare i nomi dei soggetti coinvolti in episodi avvenuti in presenza di possibili cause di giustificazione, come la legittima difesa o l'uso legittimo delle armi.

Per chiarire le cause della morte, il pubblico ministero Valeria Cigliola ha disposto l'autopsia, che sarà eseguita all'ospedale regionale di Torrette di Ancona. La vittima, priva di documenti al momento dei fatti, non è ancora stata identificata ufficialmente.

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