Scudo Ue per l’acciaio, da domani taglio alle importazioni esenti
La nuova regolamentazione riduce del 47% le quote senza dazi e introduce un’imposta del 50% sulle eccedenze
Entra in vigore domani, primo luglio, il nuovo scudo europeo per il settore siderurgico, una revisione del regime di salvaguardia che punta a contenere la pressione delle importazioni e stabilizzare il mercato interno.
La Commissione ha ridotto le quote in esenzione doganale per 26 categorie di prodotti siderurgici, con un taglio medio del 47% rispetto al precedente sistema. Con le nuove regole, l’Ue consentirà l’ingresso annuale senza dazi di 18,3 milioni di tonnellate di acciaio: tutto ciò che supera questa soglia sarà colpito da un dazio del 50%.
Metà della quota esente — 9,15 milioni di tonnellate — sarà riservata esclusivamente ai partner con accordi di libero scambio, rafforzando la cooperazione commerciale con i Paesi considerati più affidabili e riducendo la dipendenza da fornitori extra‑accordo.
Secondo Bruxelles, il nuovo assetto dovrebbe garantire maggiore equilibrio tra tutela dell’industria europea e apertura dei mercati, in un contesto globale segnato da sovracapacità produttiva e tensioni sui prezzi.