Scontro nel centrodestra sui permessi di soggiorno: Salvini invoca il pugno duro, Tajani replica “El Koudri è cittadino italiano”
Dopo i fatti di Modena si accende il confronto nella maggioranza. Il leader della Lega rilancia la proposta di revoca della cittadinanza per gli stranieri condannati per gravi reati
Si accende lo scontro nel centrodestra sul tema della sicurezza e dei permessi di soggiorno dopo i fatti avvenuti ieri a Modena. A rilanciare il tema è stato il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, che ha invocato un giro di vite nei confronti degli stranieri coinvolti in reati.
“È già in discussione in Prima Commissione alla Camera una proposta di legge a prima firma Igor Iezzi per la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”, ha dichiarato Salvini, sottolineando la necessità di adottare misure più severe contro chi delinque.
Parole che hanno però provocato la replica immediata dell’altro vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, che ha contestato il collegamento tra i fatti di Modena e il tema dei permessi di soggiorno.
“Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? Chi è stato protagonista dell’evento di ieri a Modena non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano”, ha precisato Tajani, evidenziando come il caso specifico non riguardi l’immigrazione irregolare.
Il botta e risposta mette in luce ancora una volta le diverse sensibilità presenti all’interno della maggioranza sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. Da una parte la Lega insiste su una linea più rigida, dall’altra Forza Italia invita a distinguere tra cittadini italiani e stranieri regolari, evitando sovrapposizioni nel dibattito politico.
La discussione resta ora aperta anche sul piano parlamentare, dove la proposta leghista sulla revoca della cittadinanza potrebbe tornare al centro del confronto politico nelle prossime settimane.