Scontro Italia-Spagna, famiglie bloccate a Minorca: "Ore al gate per la carta d'imbarco di un bambino, vacanze rovinate"
Ripristinati i controlli alle frontiere spagnole, in vigore almeno fino al 7 settembre: disagi e polemiche nel primo giorno di stretta
Sono arrivati i primi effetti della decisione della Spagna di reintrodurre i controlli ai confini con l'Italia. Le nuove regole hanno generato fin da subito tensioni e malumori tra i viaggiatori, anche se le autorità iberiche hanno chiarito che nelle prime ore le verifiche hanno riguardato solo il 5-10% dei passeggeri in arrivo.
Il caso di Minorca
La situazione più critica si è verificata sull'isola, dove circa quaranta italiani – tra cui una decina di famiglie con bambini piccoli – sono rimasti bloccati per ore in aeroporto. Il problema è nato al momento dell'imbarco su un volo Wizz Air: il sistema, reso più rigido dalla sospensione di Schengen, non ha riconosciuto la prenotazione di un bambino di dieci anni perché l'agenzia di viaggi non aveva indicato l'età dei passeggeri. Il blocco ha coinvolto a catena tutto il gruppo, risolto solo in serata grazie al riacquisto dei biglietti su un'altra compagnia. Uno dei genitori coinvolti ha raccontato ore di attesa e incertezza, con famiglie che avevano bambini anche di pochi mesi, definendo la vicenda una vacanza rovinata dalla politica.
Le voci dei viaggiatori a Fiumicino
Allo scalo romano gli animi erano divisi tra chi si dichiarava tranquillo, avendo tutti i documenti in regola ma comunque critico verso il ritorno ai controlli tra Paesi Ue, e chi invece ammetteva di avere qualche dubbio sulla scelta di partire, viste le nuove restrizioni. Non mancava chi guardava già con apprensione al rientro, temendo possibili ritardi legati alle verifiche. Più sereno il clima tra un gruppo di ragazze in partenza per Ibiza, che una volta atterrate hanno confermato l'assenza di code o controlli.
I numeri dei controlli
Secondo il ministero dell'Interno spagnolo, nella prima giornata di controlli sono stati verificati 199 passeggeri di Paesi terzi provenienti dall'Italia, su 12 voli complessivi. I riscontri maggiori si sono avuti a Madrid-Barajas e Barcellona El Prat, seguiti da Siviglia, Bilbao e Valencia. Ad Alicante, invece, pur essendo arrivati tre voli dall'Italia, non è stato effettuato alcun controllo.