Scontri dopo la morte di Fakir, dodici indagati

Restano in carcere i due tedeschi no Tav fermati

A cura di Glauco Valentini Redazione
29 luglio 2026 15:57
Scontri dopo la morte di Fakir, dodici indagati - © Ansa
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La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo nei confronti di dodici persone per gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine avvenuti la sera del 20 luglio, al termine della manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore in piazza Nettuno per la morte di Abderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchina deceduto il giorno prima nel rione Pilastro durante un fermo di polizia. L'indagine, affidata al pm Stefano Dambruoso, contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento. Tra loro anche il ventenne arrestato durante i disordini e poi rimesso in libertà con un divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna, il cui processo comincerà il 9 settembre.

Diversa la sorte dei due cittadini tedeschi fermati dopo i violenti disordini che il 25 luglio hanno colpito i cantieri dell'Alta Velocità Torino-Lione in Val di Susa, a margine di una manifestazione No Tav. Un giudice del tribunale di Torino ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dalla Procura, disposta con il meccanismo della flagranza differita. I due ventenni, durante l'udienza di convalida, hanno negato di avere preso parte agli scontri, sostenendo di essere arrivati in valle per seguire il festival Alta Felicità. Non sono accusati di terrorismo, bensì di devastazione e saccheggio, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

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