Scontri a Milano, Meloni attacca: “Chi protesta contro i Giochi è nemico dell’Italia”
Crosetto: “Così gli agenti vengono presi a calci dai manifestanti e dallo Stato”
Giorgia Meloni interviene dopo gli scontri avvenuti ieri a Milano durante le manifestazioni contro le Olimpiadi invernali. La presidente del Consiglio definisce “nemici dell’Italia e degli italiani” coloro che, a suo giudizio, protestano “contro i Giochi” e contribuiscono a diffondere “immagini che finiscono sulle televisioni di mezzo mondo”.
Meloni esprime inoltre forte irritazione per gli episodi di sabotaggio registrati nelle stesse ore, in particolare il taglio dei cavi della linea ferroviaria, che ha provocato ritardi e disagi. “È inaccettabile – afferma – che si arrivi a colpire infrastrutture strategiche per impedire ai treni di partire”.
Duro anche il commento del ministro della Difesa Guido Crosetto, che richiama il caso dei responsabili degli scontri di Torino recentemente rimessi in libertà. Secondo il ministro, è necessario evitare che “chi si rende protagonista di violenze possa tornare a colpire”, come accaduto ieri a Milano. Crosetto denuncia inoltre la condizione delle forze dell’ordine, “prese a calci un giorno dai manifestanti e il giorno dopo dallo Stato”, in riferimento alle difficoltà operative e alle tutele giudiziarie degli agenti.
Le indagini sugli scontri e sugli atti di sabotaggio proseguono, mentre il dibattito politico si accende attorno alla gestione dell’ordine pubblico e alla sicurezza in vista degli appuntamenti legati alle Olimpiadi.