Sciopero del trasporto aereo confermato: Salvini annuncia la precettazione
Stop il 16 febbraio e il 7 marzo. I sindacati: “Nessuna convocazione per 20 mesi, le ragioni restano”
Lo sciopero nazionale del trasporto aereo previsto per il 16 febbraio e il 7 marzo è stato confermato dai sindacati, nonostante gli appelli a una “moratoria olimpica” arrivati anche dal Garante. La risposta del governo è arrivata immediatamente: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato la precettazione, già ipotizzata nei giorni scorsi, per evitare ripercussioni durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi.
Secondo Salvini, l’intervento è necessario “per non danneggiare un’immagine di positività e di efficienza che l’Italia sta dando grazie al lavoro di tutti durante le Olimpiadi”. Il ministro ha inoltre assicurato ai sindacati l’apertura di un tavolo di confronto “sul rinnovo dei contratti e sul Piano nazionale degli aeroporti dopo la fine delle Paralimpiadi”.
Di fronte alla decisione del governo, le organizzazioni sindacali hanno ribadito le motivazioni della protesta. La Uil ha ricordato che “le ragioni dell’astensione, ovvero il rinnovo del contratto, sono in piedi da 20 mesi: nessuno ci ha convocato prima”. Una posizione condivisa dalle altre sigle, che denunciano una lunga fase di stallo nelle trattative e rivendicano il diritto allo sciopero anche in un periodo di grande visibilità internazionale per il Paese.
La precettazione, ora formalizzata, apre un nuovo fronte di tensione tra governo e lavoratori del settore, mentre resta da capire se il confronto promesso dopo le Paralimpiadi riuscirà a sbloccare una vertenza che dura ormai da quasi due anni.