Sceglie l'eutanasia a 43 anni: «Ho chiuso con i maltrattamenti medici»

L'attore e regista francese è morto a Namur, in Belgio, dopo tre anni di sofferenze seguite a un intervento per ernia. Poche ore prima aveva affidato a Facebook il suo ultimo messaggio

A cura di Glauco Valentini Redazione
23 settembre 2026 17:42
Sceglie l'eutanasia a 43 anni: «Ho chiuso con i maltrattamenti medici» - © Social (Facebook)
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L'attore e regista teatrale francese Arnaud Denis è morto il 22 settembre, a 43 anni, in seguito a un'eutanasia praticata a Namur, in Belgio. La notizia è stata confermata all'Afp dal suo legale, Philippe Courtois, secondo cui la decisione è stata presa «in accordo con tre medici di Namur». «Il suo corpo non lo sorreggeva più, ne aveva perso il controllo», ha spiegato l'avvocato, attribuendo la morte ai «dolori intensi» patiti per molti mesi.

Tutto era iniziato il 17 luglio 2023, con un'operazione per un'ernia inguinale e l'applicazione di una protesi in polipropilene. Da allora, ha raccontato lo stesso Denis nel suo ultimo post, «tre anni interminabili» di peggioramento generale: forte perdita di peso, dolori lancinanti, disturbi digestivi e progressiva perdita di autonomia. «Mi sono recato dodici volte al pronto soccorso in un anno. La risposta iniziale è sempre stata: "Non avete nulla"», ha scritto.

Le accuse rivolte a strutture sanitarie, medici, produttori o istituzioni costituiscono la sua testimonianza personale e non sono state accertate da alcuna sentenza.

Denis aveva trasformato la sua vicenda in una battaglia pubblica, fondando il collettivo «Victimes françaises des prothèses de hernie», che riunisce pazienti che segnalano dolori e complicazioni dopo l'impianto di questi dispositivi. Chiedeva maggiore ascolto, trasparenza e controlli clinici successivi. Nel suo testamento spirituale ha citato anche l'encefalomielite mialgica, patologia neurologica invalidante di cui soffriva, denunciando la scarsa attenzione e la carenza di ricerca. Ha inoltre lamentato la mancanza in Francia di cure palliative adeguate, che lo avrebbe lasciato incapace di lavarsi o nutrirsi da solo.

Sulla propria scelta è stato netto: «Rifiuto a chiunque il diritto di giudicarmi. Ho resistito a tutti i costi per tre anni di sofferenze atroci. Adesso depongo le armi».

Sul fronte giudiziario, il 5 gennaio 2026 l'attore aveva presentato una querela contro ignoti per lesioni colpose, archiviata a fine agosto per «reato non sufficientemente caratterizzato». Ne è stata poi depositata una nuova, con costituzione di parte civile. Il legale ha confermato che Denis gli aveva chiesto di portare avanti la causa e di sostenere la famiglia.

Nonostante la rabbia del suo scritto, l'artista ha chiuso con parole d'affetto per chi lo ha sostenuto, un pensiero a «tutti coloro che sono saliti sul treno della mia vita». Come ultimo gesto pubblico ha condiviso la scena finale del film «Fuga di mezzanotte» (1978), con la didascalia: «Con tutto il mio amore a tutti».

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