Sbarco di migranti sventato dai bagnanti in Sardegna: "Ormai è tutto fuori controllo"

Paura a Santa Margherita di Pula: lo scafista costretto a invertire la rotta. "Situazione ormai fuori controllo"

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 settembre 2026 14:47
Sbarco di migranti sventato dai bagnanti in Sardegna: "Ormai è tutto fuori controllo" -
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Si intensifica nel Mediterraneo una rotta migratoria finora forse sottovalutata: quella che dalle coste dell'Algeria conduce al Sud Sardegna, sul versante occidentale dell'isola. Quest'estate numerosi turisti hanno raccontato di aver assistito a sbarchi avvenuti direttamente sulle spiagge affollate di bagnanti. Uno di questi episodi si era concluso in tragedia, con una giovane turista investita da un'imbarcazione che si era avvicinata a tutta velocità alla riva.

È forse anche il ricordo di quell'incidente ad aver spinto, nei giorni scorsi, un gruppo di persone a farsi incontro ai migranti prima che toccassero terra sulla spiaggia di Santa Margherita di Pula, costringendo lo scafista a invertire la rotta e ad allontanarsi. Non è chiaro se lo sbarco sia poi avvenuto altrove, magari in una cala più appartata: quel giorno, comunque, sull'affollata spiaggia a pochi chilometri da Cagliari i migranti non sono riusciti a scendere a terra.

Quella del Canale di Sardegna è una rotta relativamente breve, più corta di quella che collega la Libia alla Sicilia, e con i controlli intensificati su Libia e Tunisia sono sempre di più i migranti che scelgono di partire dalle coste algerine. Le circa 130 miglia di distanza tra i due Paesi non vengono coperte interamente a bordo dei barchini: come dimostrato in diverse occasioni, i migranti vengono caricati su pescherecci che nella notte si spingono fino al limite delle acque territoriali italiane, le cosiddette "navi madre". Solo quando restano poche decine di miglia da percorrere vengono trasferiti sui piccoli natanti per l'ultimo tratto di navigazione.

"Stava per succedere un altro incidente come quello di Tuarredda", ha raccontato una bagnante presente al momento del mancato sbarco. "Ormai è tutto fuori controllo, si è rischiata l'ennesima tragedia sulle coste di Santa Margherita: siamo sconcertati che le imbarcazioni a motore riescano ad arrivare fino a riva con il motore ancora acceso", ha dichiarato Massimo Vargiu, segretario provinciale del Siulp.

I migranti che sbarcano in Sardegna vengono trasferiti al centro di Monastir, la cui capienza però resta commisurata ai flussi ridotti registrati fino a poco tempo fa sull'isola. Cresce il timore che la rotta algerina possa rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi. Va sottolineato che la maggior parte di chi sbarca nel Sud Sardegna proviene dall'Algeria: si tratta quindi di cittadini che non hanno titolo per il diritto d'asilo e che dovrebbero essere sottoposti alle procedure di rimpatrio rapido.

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