Salvini: "Immigrazione sì, ma solo da Paesi cristiani". E sfida Vannacci

Salvini ha respinto anche le accuse di una Lega sempre più spostata a destra

A cura di Redazione Redazione
23 agosto 2026 12:32
Salvini: "Immigrazione sì, ma solo da Paesi cristiani". E sfida Vannacci - Matteo Salvini PH ANSA
Matteo Salvini PH ANSA
Condividi

Il segretario della Lega Matteo Salvini rilancia il tema dell'immigrazione e prova a marcare la distanza da Roberto Vannacci, in un confronto sempre più evidente sul terreno della destra. A Pinzolo, in Trentino, località dove il ministro dei Trasporti trascorre le vacanze fin da quando era bambino, Salvini ha dedicato ampio spazio all'immigrazione e a quello che ha definito il "pericolo islamico", arrivando a sostenere che faccia "più paura" dei missili di Vladimir Putin.

Di fronte a una piazza gremita, con almeno 350 persone, il leader della Lega ha anche affrontato i temi interni al partito, dopo le recenti dichiarazioni di Lorenzo Fontana e Massimiliano Romeo e l'assenza del governatore trentino Maurizio Fugatti, interpretata da alcuni come un possibile segnale di tensione.

Sulle divisioni nella Lega, Salvini inizialmente ha risposto: "Chiedete a chi critica". Poi ha precisato di essere "disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci". "La Lega ha ministri, governatori, amministratori. Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega e per l'Italia", ha aggiunto.

Il segretario leghista ha quindi lanciato una stoccata a chi ipotizza un cambio alla guida del partito, con un governatore del Nord, come Luca Zaia o Attilio Fontana, al suo posto. "La mia intenzione è di unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che danno un valore aggiunto alla Lega e al Paese: quindi governatori, sindaci, amministratori, senza escludere nessuno. Gli unici che si autoescludono sono quelli che invece di fare disfano", ha affermato.

"Vannacci propone quello che la Lega sta facendo"

Salvini ha respinto anche le accuse di una Lega sempre più spostata a destra. "Voi in questi 26 minuti avete sentito qualcosa di fascista, di strampalato, di esagerato? Penso che abbiamo parlato di robe normali", ha detto.

Poi il passaggio dedicato a Vannacci, ex alleato e oggi esponente di primo piano della destra italiana: "La differenza è che Vannacci propone quello che la Lega sta facendo. La differenza è fra chi propone e chi fa".

Salvini ha contestato in particolare le posizioni assunte dai parlamentari vicini al generale su alcuni provvedimenti del governo. "Deve decidere lui. Ogni settimana attacca il governo e dice che al governo ci sono dei cretini", ha affermato.

Il ministro ha quindi citato il piano Casa, sostenendo che il governo abbia avviato un programma per recuperare e assegnare circa 60mila alloggi pubblici vuoti alle famiglie in graduatoria. "Come hanno votato i parlamentari di Vannacci in Parlamento? Contro. Sulla casa contro, sulle tasse contro, sulla sicurezza contro, sulla politica estera contro", ha incalzato.

Da qui l'invito a Vannacci a chiarire la propria collocazione politica: "È libero di votare con la Schlein, ma se per un anno voti come il Pd non puoi dire abbiamo scherzato. Deve decidere se vuole stare all'opposizione con Conte e Schlein, oppure può dare una mano al centrodestra. Decida lui".

Salvini ha quindi evocato lo scenario di una possibile vittoria del centrosinistra: "Mi dispiacerebbe vedere al governo Schlein, Fratoianni e Salis che bloccano i cantieri che noi stiamo aprendo". E ha aggiunto: "Non sono disposto a tirare dentro tutti pur di prendere un voto in più. Sono convinto che con questa formazione possiamo vincere anche l'anno prossimo".

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma