Salis apre alla politica nazionale: “Candidarmi? Se me lo chiedono, ci penso”
L’ex atleta, definita da Bloomberg “l’anti Meloni”, critica il governo. Nel centrosinistra si discute sul gemellaggio Milano–Tel Aviv
Silvia Salis non chiude la porta a un possibile ingresso in politica. In un’intervista a Bloomberg, dove viene presentata come “l’anti Meloni”, l’ex vicepresidente del Coni si dice pronta a valutare una candidatura nazionale, pur ribadendo di non apprezzare lo strumento delle primarie. “Credo nello sviluppo economico e nella giustizia sociale, il governo non ha realizzato né l’uno né l’altro”, afferma, lasciando intendere che un’eventuale richiesta unitaria potrebbe convincerla al salto da Genova alla scena nazionale.
Nel Partito Democratico resta aperto il dibattito sulla proposta avanzata dal partito milanese di interrompere il gemellaggio con Tel Aviv, tema che continua a dividere dirigenti e amministratori locali.
Giornata intensa anche in casa Forza Italia. Il segretario Antonio Tajani ha incontrato per quattro ore Marina e Piersilvio Berlusconi. Dal vertice è arrivata una conferma di fiducia nei suoi confronti, accompagnata però dalla richiesta di definire “una visione unitaria e condivisa per il rilancio” del partito.