Russia e Cina chiedono la de-escalation: “Si torni subito alla diplomazia”
Mosca e Pechino lanciano un appello alle parti coinvolte nel conflitto mediorientale affinché fermino l’escalation militare e riprendano il dialogo politico
Mentre cresce la tensione in Medio Oriente e si moltiplicano i timori per un ulteriore allargamento del conflitto, Russia e Cina tornano a chiedere con forza una soluzione diplomatica alla crisi. Da Mosca, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha auspicato che tutte le parti coinvolte ritornino «il prima possibile» sul percorso del dialogo politico e diplomatico, sottolineando che non esiste una soluzione militare alle attuali tensioni regionali.
La posizione russa arriva in un momento particolarmente delicato, segnato dall'inasprimento degli scontri e dal coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. Negli ultimi mesi il Cremlino ha più volte messo in guardia Washington contro possibili interventi militari nella regione, definendoli un rischio capace di generare conseguenze «imprevedibili» e di alimentare una nuova spirale di escalation.
Sulla stessa linea si colloca Pechino. Il governo cinese ha espresso oggi una «profonda preoccupazione» per l'evoluzione della crisi e ha invitato tutte le parti a evitare ulteriori azioni che possano aggravare il quadro già estremamente fragile. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha esortato i protagonisti del conflitto a «smettere di intensificare la situazione» e ad adottare «misure concrete per ridurre le tensioni». Una posizione coerente con quella più volte espressa dalla leadership cinese, favorevole al ritorno dei negoziati e alla ricerca di una soluzione condivisa attraverso gli strumenti della diplomazia internazionale.
Negli ultimi giorni Mosca e Pechino hanno inoltre rafforzato il coordinamento sul dossier mediorientale. Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping hanno ribadito la necessità di mantenere stretti contatti e favorire ogni iniziativa utile alla mediazione, con l'obiettivo di evitare un allargamento del conflitto e riportare le parti al tavolo delle trattative.
Il messaggio che arriva dalle due potenze è chiaro: fermare l'escalation prima che la crisi assuma dimensioni ancora più difficili da controllare. Per Mosca e Pechino, infatti, la priorità resta quella di ripristinare un canale politico e diplomatico capace di garantire stabilità alla regione e scongiurare nuove conseguenze sul piano della sicurezza internazionale.