Royal Lodge sotto assedio: nuove perquisizioni dopo l’arresto di Andrea
L’ex principe nel mirino non solo per gli Epstein files: 12 ore di fermo, impronte e foto segnaletica. L’82% dei britannici lo vuole fuori dalla successione
Il giorno dopo l’arresto shock del principe Andrea, fratello di re Carlo, le indagini non si fermano. Dopo la perquisizione della residenza di Mountbatten-Windsor, gli investigatori hanno passato al setaccio anche la Royal Lodge, la storica dimora all’interno della tenuta di Windsor.
Secondo i media britannici, il fermo di 12 ore non sarebbe legato esclusivamente alle rivelazioni contenute negli Epstein files. Gli inquirenti avrebbero infatti raccolto elementi provenienti da altre fonti governative, che avrebbero spinto a un intervento così drastico nei confronti di un membro della famiglia reale.
Durante il fermo, Andrea sarebbe stato sottoposto a procedure normalmente riservate ai comuni indagati: impronte digitali e foto segnaletica. Un’umiliazione senza precedenti per un reale del suo rango, che segnala la gravità del quadro investigativo.
Intanto, l’opinione pubblica britannica sembra aver già emesso il proprio verdetto. Un nuovo sondaggio YouGov indica che l’82% dei cittadini vuole Andrea definitivamente fuori dalla linea di successione. Un dato che conferma l’erosione ormai irreversibile della sua immagine pubblica.