Roma, spariscono 80 fiale di fentanyl dall'Ospedale Israelitico: allarme a Palazzo Chigi
Il potente oppioide era chiuso in cassaforte senza segni di effrazione. Aperta un'inchiesta per furto e spaccio, riunione d'urgenza convocata da Mantovano
Ottanta fiale di fentanyl sono sparite dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, al Portuense. Il farmaco, potente oppioide usato contro il dolore severo ma anche come droga sintetica letale in piccole dosi, era custodito in cassaforte: nessun segno di effrazione, chiave nota a più medici e infermieri. A denunciare la scomparsa, lunedì 29 giugno, sono stati i dipendenti dell'ospedale, che si sono rivolti ai carabinieri di Roma Trullo. La Procura ha aperto un fascicolo per furto e detenzione ai fini di spaccio; l'ipotesi è quella di un furto su commissione destinato al mercato nero.
La vicenda ha allarmato anche il governo: venerdì 2 luglio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha convocato a Palazzo Chigi una riunione d'urgenza con Ministero della Salute, Regione Lazio e Dipartimento politiche antidroga. Il ministro Schillaci ha intanto disposto un'ispezione tramite i Nas ed è in arrivo una nuova circolare per rafforzare i controlli su custodia e uso del fentanyl negli ospedali.