Rogo di Capodanno a Crans-Montana, interrogatorio decisivo: confronto tra i proprietari del Constellation
In aula a Sion le versioni di Jacques e Jessica Moretti sulla gestione della serata in cui morirono 41 giovani. Presente anche il legale incaricato dal Governo italiano: “Rappresento ufficialmente l’Italia”
Si apre a Sion una giornata cruciale nell’inchiesta sul rogo di Capodanno al locale notturno “Constellation” di Crans-Montana, in cui persero la vita 41 giovani. Le autorità giudiziarie svizzere stanno ricostruendo la gestione della serata e le misure di sicurezza adottate prima dell’incendio.
Al centro dell’udienza ci sono le versioni di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale, che saranno messe a confronto nel corso di un lungo interrogatorio davanti alla procuratrice generale aggiunta del Vallese, Catherine Seppey, e a oltre 70 avvocati delle parti civili.
Il procedimento vede una partecipazione legale particolarmente ampia, a testimonianza della portata internazionale del caso e del numero elevato di vittime coinvolte. Tra i presenti anche l’avvocato Romain Jordan, incaricato dal Governo italiano nella costituzione di parte civile.
“Qui rappresento ufficialmente l’Italia”, ha dichiarato il legale, sottolineando il ruolo dello Stato italiano nel seguire da vicino il procedimento e tutelare le famiglie delle vittime. L’udienza mira a chiarire le responsabilità nella gestione della serata e le condizioni di sicurezza all’interno del locale prima dello scoppio del rogo, uno dei casi più gravi degli ultimi anni nella regione alpina.