Ritorna l'ipotesi cancellazione del bollo auto: ecco chi non paga già oggi tra elettriche, storiche e disabilità
Forza Italia rilancia la proposta in vista della Manovra 2027, ma il nodo resta la copertura dei 7,5 miliardi di euro incassati ogni anno dalle Regioni
Il bollo auto potrebbe diventare uno dei temi più discussi della prossima Manovra 2027. Forza Italia, per voce del vicepremier e leader del partito Antonio Tajani, torna a chiedere la cancellazione della tassa automobilistica, da sempre tra le più impopolari tra gli automobilisti italiani.
L'ostacolo principale resta economico: il bollo garantisce alle Regioni un gettito di circa 7,5 miliardi di euro l'anno, e una sua abolizione a livello nazionale richiederebbe una copertura alternativa per compensare le casse regionali. Al momento non esiste alcuna decisione definitiva.
In attesa di sviluppi sulla Manovra, torna d'attualità una domanda concreta: quali veicoli sono già esentati dal pagamento?
Elettriche, esenzione per cinque anni
Le auto 100% elettriche non pagano il bollo per cinque anni dalla prima immatricolazione, un periodo che non si azzera in caso di passaggio di proprietà. Dopo i cinque anni la tassa scende di norma a un quarto di quella di un'equivalente auto a benzina, ma alcune Regioni sono più generose: in Lombardia, ad esempio, l'esenzione per le elettriche non ha limiti di tempo.
Disabilità: esenzione senza scadenza
Chi ha determinate disabilità — motorie, sensoriali o psichiche — può ottenere l'esenzione totale per un solo veicolo, intestato alla persona interessata o al familiare che la ha fiscalmente a carico, nel rispetto di limiti di cilindrata e potenza. Il beneficio resta valido finché permangono i requisiti.
Auto storiche: bollo azzerato dopo i 30 anni
I veicoli con oltre 30 anni non utilizzati per attività professionali sono esenti in automatico, senza obbligo di iscrizione a un registro storico. Se però circolano su strada, può essere dovuta una tassa di circolazione forfettaria, variabile da Regione a Regione. Per le auto tra 20 e 29 anni, con Certificato di rilevanza storica, è prevista in genere una riduzione del 50%.
Ibride e GPL/metano: sconti, non esenzioni automatiche
Per le ibride non esiste una regola unica valida in tutta Italia: le agevolazioni dipendono dalle singole Regioni, dalla tecnologia, dalla potenza e dalle emissioni. In Sicilia, ad esempio, sono previste esenzioni quinquennali per alcune nuove immatricolazioni 2026-2028, mentre in Basilicata vale un'agevolazione simile.
Anche per GPL e metano si tratta solo di uno sconto: le vetture omologate esclusivamente per questi carburanti pagano circa un quarto del bollo di un'equivalente a benzina, cioè una riduzione del 75%, non un'esenzione totale. Per le versioni bifuel possono intervenire ulteriori agevolazioni regionali.