Ritorna l'ipotesi cancellazione del bollo auto: ecco chi non paga già oggi tra elettriche, storiche e disabilità

Forza Italia rilancia la proposta in vista della Manovra 2027, ma il nodo resta la copertura dei 7,5 miliardi di euro incassati ogni anno dalle Regioni

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 settembre 2026 14:53
Ritorna l'ipotesi cancellazione del bollo auto: ecco chi non paga già oggi tra elettriche, storiche e disabilità -
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Il bollo auto potrebbe diventare uno dei temi più discussi della prossima Manovra 2027. Forza Italia, per voce del vicepremier e leader del partito Antonio Tajani, torna a chiedere la cancellazione della tassa automobilistica, da sempre tra le più impopolari tra gli automobilisti italiani.

L'ostacolo principale resta economico: il bollo garantisce alle Regioni un gettito di circa 7,5 miliardi di euro l'anno, e una sua abolizione a livello nazionale richiederebbe una copertura alternativa per compensare le casse regionali. Al momento non esiste alcuna decisione definitiva.

In attesa di sviluppi sulla Manovra, torna d'attualità una domanda concreta: quali veicoli sono già esentati dal pagamento?

Elettriche, esenzione per cinque anni
Le auto 100% elettriche non pagano il bollo per cinque anni dalla prima immatricolazione, un periodo che non si azzera in caso di passaggio di proprietà. Dopo i cinque anni la tassa scende di norma a un quarto di quella di un'equivalente auto a benzina, ma alcune Regioni sono più generose: in Lombardia, ad esempio, l'esenzione per le elettriche non ha limiti di tempo.

Disabilità: esenzione senza scadenza
Chi ha determinate disabilità — motorie, sensoriali o psichiche — può ottenere l'esenzione totale per un solo veicolo, intestato alla persona interessata o al familiare che la ha fiscalmente a carico, nel rispetto di limiti di cilindrata e potenza. Il beneficio resta valido finché permangono i requisiti.

Auto storiche: bollo azzerato dopo i 30 anni
I veicoli con oltre 30 anni non utilizzati per attività professionali sono esenti in automatico, senza obbligo di iscrizione a un registro storico. Se però circolano su strada, può essere dovuta una tassa di circolazione forfettaria, variabile da Regione a Regione. Per le auto tra 20 e 29 anni, con Certificato di rilevanza storica, è prevista in genere una riduzione del 50%.

Ibride e GPL/metano: sconti, non esenzioni automatiche
Per le ibride non esiste una regola unica valida in tutta Italia: le agevolazioni dipendono dalle singole Regioni, dalla tecnologia, dalla potenza e dalle emissioni. In Sicilia, ad esempio, sono previste esenzioni quinquennali per alcune nuove immatricolazioni 2026-2028, mentre in Basilicata vale un'agevolazione simile.

Anche per GPL e metano si tratta solo di uno sconto: le vetture omologate esclusivamente per questi carburanti pagano circa un quarto del bollo di un'equivalente a benzina, cioè una riduzione del 75%, non un'esenzione totale. Per le versioni bifuel possono intervenire ulteriori agevolazioni regionali.

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